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Consultazione sul progetto di parere "L’integrazione economica e sociale dei Rom in Europa"

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Tags Comitato - Rom - integrazione

Per la preparazione della stesura del suo parere, ieri Alvaro Ancisi, vicepresidente nazionale ANCI e componente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni, ha incontrato a Bruxelles i funzionari della Commissione europea che seguono i dossier sui Rom, in particolare delle DG Occupazione affari sociali e pari opportunità, Politica regionale, Istruzione e cultura e Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza.

In seguito ha incontrato i rappresentanti degli uffici regionali e locali di Bruxelles per avere dei commenti sul progetto di parere e idee su come procedere nella stesura dello stesso. Oltre agli uffici regionali di Puglia e Campania, erano presenti Eurocities, che ha fornito al relatore un’analisi condotta tra le città socie sull’inclusione sociale dei Rom, l’unione degli enti locali fiamminghi, l’ufficio dell’Austria settentrionale, della Moravia meridionale e dell’Ile-de-France e alcuni funzionari della Commissione europea e del Comitato delle Regioni.

È in questa sede che Ancisi ha lanciato un’idea nuova, non ancora inserita nel progetto di parere: “I Rom hanno una bandiera ufficiale creata nel 1933 dall’Uniunea Generala a Romilor din Romania (Unione generale dei Rom di Romania) e approvata ufficialmente nel 1971. La bandiera è costituita da due bande orizzontali, la superiore azzurra rappresenta il cielo e l’inferiore verde la terra. Al centro campeggia una ruota rossa che rappresenta il continuo migrare dei Rom ed è simile alla ruota presente sulla bandiera dell’India, loro patria d’origine. I Rom non hanno mai combattuto delle guerre, ma hanno subito tante persecuzioni. Un esempio è dato dalla Seconda Guerra Mondiale e dall’Olocausto, che i Rom chiamano porajmos che vuol dire devastazione, grande divoramento; sono stati riconosciuti vittime del genocidio solo nel 1964 senza alcun diritto di indennizzo”, ha spiegato Ancisi. “ Il riconoscimento simbolico del valore della bandiera Rom e la sua esposizione nella sede del Comitato delle Regioni il Giorno della Memoria, 27 gennaio, potrebbe aiutare quel difficile processo di apertura e di accettazione dei Rom in tutta Europa, proprio per il grande significato politico simbolico del CdR”.

Tutti i rappresentanti intervenuti hanno espresso un giudizio favorevole sul progetto di parere. La discussione è stata foriera di spunti di riflessione sia su elementi già presenti, sia su nuovi aspetti.

È stato posto l’accento sulle migrazioni intra-europee che non possono essere gestite allo stesso modo di quelle provenienti da Paesi terzi.

Tutti hanno riconosciuto il ruolo fondamentale svolto dagli enti locali e la necessità di dare loro un sostegno per affrontare quella che è una vera sfida di integrazione sociale.

Un punto critico è emerso essere quello dell’informazione e dei media che devono essere maggiormente sensibilizzati perchè a volte le notizie risultano essere etnicizzate.

È stato sollevato anche il problema dell’integrazione abitativa, rilevando che i Rom sono gli unici a vivere in campi. È stato fatto presente da una funzionaria del Gabinetto Andor, che gli emendamenti al regolamento FESR permettono il sostegno agli alloggi per i gruppi svantaggiati con l’unico requisito dell’approccio integrato. Il regolamento di attuazione sarà pronto al più tardi ad ottobre e per i Comuni i fondi saranno disponibili da metà autunno.
La relazione di Ancisi sarà oggetto di dibattito anche con le comunità Rom in autunno a Bruxelles e sarà discusso dalla Commissione Ecos il 29 settembre.

L’approvazione finale è prevista per la sessione plenaria del 1 e 2 dicembre.

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